Next generation: Tutti webdipendenti?

20 08 2007

 Tutti dipendenti dal web 2.0 ?

 Da uno studio condotto dall’ Istituto di informatica e telematica del Consiglio di ricerche nazionale di Pisa,sembrerebbe che uno studente su cinque sia portato ad un comportamento disfunzionale e asociale causato dalle molte ore passate utilizzando apparecchi tecnologici come pc,cellulari.Insomma qualsiasi cosa si connetta alla rete!

La ricerca e’ stata condotta monitorando una base di 2.200 studenti delle scuole superiori.Circa il 20% manifestava comportamenti “maniacali” dati dall’uso smodato di tali tecnologie. Ecco le testuali parole di Vittorio Andreoli, uno degli psichiatri che ha condotto lo studio.

“Il cellulare, lo schermo aperto sul mondo virtuale,sono protesi che non servono a muovere i muscoli, ma la mente: si può parlare di protesi di sostituzione di regole di comportamento la cui introduzione avrebbe imposto una precisa rieducazione degli adolescenti. Non solo: la fruizione eccessiva di Internet è contraria alla socialità intesa come relazione e conduce a una forma di ‘autismo digitale’ dove alle persone si sostituisce la loro immagine virtuale”

Un altro studio “paranoico” sulle “controindicazioni” della rete o la dura e cruda realta’ che attende noi e le future generazioni?


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10 responses

20 08 2007
Loreanne

Mah, inizio a stufarmi di queste ricerche che demonizzano l’uso del web e delle tecnologie. Ne riconosco alcuni pericoli ma mi pare che si sottolineino troppo poco gli effetti di crescita e formativi, nonchè di propedeuticità agli scambi relazionali ed al confronto.
Da qualche tempo, son passata al “partito” della rifondazione del web! 😉

20 08 2007
mylo

Il post voleva essere una provocazione.Non sono assolutamente d’accordo su questi tipi di “ricerche”.Appena letta la notizia mi sono venute in mente ricordi di altre notizie altrettanto stravaganti tipo:”giocare a GTA a causato la tale strage o il tale comportamento violento” oppure “Il bambino a visto superman in tv volare ed a provato a farlo dal balcone del 4 piano di casa sua”.Quindi?niente più tv niente videogiochi niente di niente,così torneremo alle nostre vite tranquille fatte di rapine,omicidi e tutti gli altri crimini comuni a cui “sono” abituati.

20 08 2007
Yaila

Secondo me la fruizione eccessiva di internet è negativa nella misura in cui ci allontana completamente dalla realtà, in una sorta di autoesclusione dalla vita sociale reale e quotidiana del mondo che ci circonda, ma si tratta di casi limite e sicuramente già problematici al di là dell’uso o meno della tecnologia.
E’ pur vero che internet e tutte le tecnologie moderne in generale permettono la comunicazione fra persone distanti, di diversa nazionalità e cultura per esempio, e molte volte è uno dei pochi modi che alcune persone hanno per restare in contatto col resto del mondo e farne comunque parte.
Insomma… Internet e la tecnologia come interazione di sè col mondo e non come esclusione di sè da quello stesso mondo.

20 08 2007
mylo

Vedo con piacere che hai colto l’essenza del problema.Io dall’alto della mia ignoranza non posso che citare il classico “Il troppo stroppia” vecchio detto universale conosciuto in tutta italia. C’era davvero bisogno di una ricerca scientifica e di tante menti per appurare una verità così semplice e palese?non mi rimane che dire….mah!

20 08 2007
Pia - Artemisia1975

Mi ritengo una “dipendende” da internet… spesso giudicata dagli stessi amici perchè ci sto incollata per ore… In realtà ho sostituito lo schermo del PC con quello della TV che ormai diventa sempre più arida e noiosa.
Internet mi informa in tempo reale ed esaudisce qualsiasi mia curiosità in qualsiasi istante, non so se un giorno potrei farne a meno, anzi spero che i miei studi universitari a Pisa mi aiutino un giorno a trovarne uno sbocco lavorativo.
Credo che qualsiasi mezzo comunicativo, se usato in eccesso può causare asocialità… non solo quello del web.
Ricordo per esempio che da ragazzina a volte preferivo restare a casa per non perdermi la puntata del mio telefilm preferito.
Un salutone.
Pia

20 08 2007
mylo

Adesso sono curioso di sapere quale sia questo telefilm pia dato che ne seguivo (molti) pure io!
Comunque hai perfettamente ragione la tv fa’ piu’ male che bene oggigiorno con tutte quelle ciofeche di programmi.
Tipo “amici” ma per favoooooooooreeeee…

20 08 2007
marcobardus

sconcertanti queste notizie! ti cito sul blog in cui scrivo! mi interessano un sacco queste tematiche!

20 08 2007
Blog Addiction « UNI>FERPI

[…] Visionari Questo è quanto ha detto Vittorio Andreoli, un famoso psichiatra che ha condotto uno studio su un […]

21 08 2007
martyna

Ho la sensazione che ricerche del genere siano sempre più comuni.

Che l’uso prolungato di internet come unica fonte per instaurare relazioni sociali porti ad allontanarsi progressivamente dalla società… beh, credo sia un dato di fatto. Se questo sia o meno un fenomeno comune… credo che nei prossimi anni il numero di persone soggette a questa “malattia” è destinato ad aumentare. Ma del resto, come dice Yaila, per quanto riguarda quelli che cadono “vittima” di questo sitema…

si tratta di casi limite e sicuramente già problematici al di là dell’uso o meno della tecnologia.

Probabilmente in rete semplicemente è più facile trovare persone che condividano i tuoi interessi – perchè la varietà di incontri che puoi fare è enorme – o con i quali puoi discutere mettendo a confronto culture molto diverse – perchè internet non ha “confini” – e quindi è più facile sentirsi appagati da amicizie virtuali in cui è facile che si abbia in comune anche gli interessi più particolari. Questo è un bene, però, perchè in questo modo ciascuno può trovare una propria dimensione “culturale” in cui collocare se stesso e le proprie passioni.
D’altra parte sta al singolo capire quando è “troppo”, ovvero quando la presenza di internet nella propria vita sta precludendo la socialità e la capacità di relazionarsi con i propri coetanei, che in comune magari non hanno molto.

Però, nel commento di Vittorio Andreoli una cosa mi piace molto perchè mi sembra decisamente una bella definizione:

sono protesi che non servono a muovere i muscoli, ma la mente

21 08 2007
mylo

D’altronde la liberta’ della rete porta anche questi aspetti negativi.La “Liberta’” comporta sempre un atogestione della propria persona quindi…Dipende tutto dal singolo individuo.Rispetto l’opinione di Vittorio ma non concepisco il tutto come un problema ma come una aspetto diciamo pure un risvolto della medaglia di chi si trova a contatto con il web.

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