Libro del mese: Il codice perduto di Archimede.

19 08 2007

Gerusalemme 1229: mentre Federico II di Svevia scaccia i musulmani dalla città, un amanuense sta completando un libro di preghiere destinato al monastero di San Saba, nel deserto del Sinai. Scrive su vecchie pergamene riciclate, fogli di codici bizantini in cui si conservavano le copie di antichi testi greci. New York 1998: un anonimo miliardario si aggiudica all’asta quel libro per due milioni di dollari. Che cosa può rendere tanto preziosi quei vecchi fogli divorati dalla muffa? Al loro interno, cancellati e ricoperti dalle preghiere medievali, si nascondono le parole e i disegni di Archimede di Siracusa, il grande matematico greco: brani inediti, destinati a rivoluzionare la storia della scienza occidentale, e diagrammi identici a quelli che Archimede tracciava sulle sabbie siciliane nel III secolo a.C. Riportarli faticosamente alla luce sarà la missione di un team di scienziati e accademici cui il facoltoso acquirente ha affidato il libro. Sono questi i due piani narrativi su cui si sviluppa “Il codice perduto di Archimede”. Da un lato l’incredibile storia del manoscritto ritrovato e dei testi che contiene, una storia che attraversa oltre due millenni, dalla Siracusa alleata di Annibale contro i Romani alle biblioteche dei papi e degli umanisti del Rinascimento, dalla sfarzosa Costantinopoli del X secolo alla tetra Parigi occupata dai nazisti. Dall’altro, l’avvincente avventura intellettuale e tecnologica che sta facendo resuscitare quei testi, uno sforzo interdisciplinare che coinvolge esperti di elaborazione di immagini digitali e paleografi, storici della scienza e conservatori di manoscritti antichi. Al centro di tutto svetta la figura di Archimede, il cui genio matematico emerge ancora più imponente da ciò che si è scoperto nel codice: un uso del concetto di infinito che precorre l’invenzione del calcolo infinitesimale nel XVII secolo e la formalizzazione della teoria degli insiemi all’inizio del XX. In un momento in cui il termine ‘codice’ ha assunto, anche in letteratura, le valenze più diverse, “Il codice perduto di Archimede dimostra che la verità storica e scientifica nascosta in un manoscritto antico può essere molto più affascinante di qualsiasi fantasia.


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2 responses

24 09 2007
Il Nissardo, chez Andrea » Blog Archive » Episodio 43 - Geek VS Nerd

[…] cos’era? Sicuramente un genio, come emerge da questo libro: Il codice perduto di Archimede. Grazie a Mylo per la segnalazione (e ascoltate […]

26 09 2007
Mylo

Grazie Andrea per il commento! Raccomando caldamente di ascoltare l’episodio io al momento non posso dato che mi trovo ancora in poverta’ informatica(leggi computer a schede perforate) situazione che tornera’ alla normalita’ mi auguro veramente presto! Ho in mente un progettino………migliori di quelli del buon vecchi Homer Simpson!
A presto.

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